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Chiesa di Santa Maria delle Anime del Purgatorio ad Arco



uno dei pilastrini antistanti la chiesa

Uno dei pilastrini antistanti la chiesa

Cenni storici

La chiesa di Santa Maria delle Anime del Purgatorio ad Arco fu edificata a partire dal 1616  per volontà di un gruppo di nobili napoletani che già dal 1605 avevano fondato una Congregazione e stabilito la propria sede nella Chiesa di Sant’Angelo a Segno. Con Bolla del 13 ottobre 1606, la Congregazione delle Anime del Purgatorio fu approvata da papa Paolo V.

Scopo principale dell’istituzione era la celebrazione di messe giornaliere  per le anime del Purgatorio. Si occupava inoltre di scarcerare i poveri per debiti di pigioni, di seppellire i morti, vestire i bisognosi. Provvedeva inoltre al maritaggio delle fanciulle indigenti. Nel 1893,  l’Opera assunse come scopo la cura degli infermi poveri dei quartieri San Lorenzo e Vicaria. Nei primi anni del Novecento nella sede dell'Opera fu aperto un ambulatorio medico.

Detta anche del Purgatorio ad Arco, la chiesa sorge in una zona denominata “ad Arco”,  per la presenza di una torre eretta nel Medioevo, appena dopo il quadrivio formato dall’incrocio di via Tribunali con le vie Nilo e Atri. LA torre fu demolita al tempo del viceré Pedro de Toledo.

Architetti della seicentesca costruzione, consacrata nel 1638, furono l’ingegner Giovan Cola di Franco (1616-19) e poi  Giovan Giacomo di Conforto, che operò dal 1625 al 1630.

La facciata è arretrata rispetto alla strada, con accesso attraverso una scala a doppia rampa, davanti alla quale si trovano quattro paracarri sormontati da un teschio bronzeo.

Il primo ordine della facciata risale al Seicento ed è scompartito in tre parti da lesene che racchiudono al centro il portale marmoreo e, ai lati, due nicchie di dimensioni ridotte. La decorazione del primo ordine evidenzia le finalità dell’Opera Pia volte al salvataggio delle anime del Purgatorio: accanto ai tradizionali motivi decorativi (teste d’angelo, cartocci, festoni) vi sono teschi, ossa incrociate e clessidre, tutti elementi che alludono alla caducità della vita. Il portale in marmo bianco e bardiglio, è opera del palermitano Giuseppe De Martino autore anche del rilievo con la Madonna delle Anime che si data 1716. L’ordine superiore della facciata manca di apparato decorativo e si presenta piuttosto scarno.

 

Cenni bibliografici

R. Ruotolo, La chiesa del Purgatorio ad Arco in Napoli sacra. Guida alle chiese della città,  a cura di N. Spinosa, G. Cautela, L. Di Mauro, R. Ruotolo, Napoli 1993-1997.

E. Nappi, La Chiesa delle Anime del Purgatorio ad Arco nei secoli XVII-XVIII in Ricerche sul ‘600 napoletano saggi e documenti, Napoli 1998, pp.155-176.

Purgatorio ad Arco. La chiesa. Il museo. L’ipogeo, Napoli 2002.

F. Del Gaizo, "La musealizzazione di uno spazio sacro: Il Museo dell’Opera Pia Purgatorio ad Arco", tesi di perfezionamento, Napoli, Università degli studi Federico II, anno accademico 2003-2004.

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